ASPEN V.6

 

ASPEN 2000 è un programma per l’analisi di stabilità di pendii. Opera secondo i metodi classici dell’equilibrio limite, ed è aggiornato secondo le disposizioni delle Norme Tecniche per Costruzioni Ntc 2018. Consente una definizione accurata del profilo campagna, della stratigrafia interna e del regime idrostatico prodotto da falde freatiche o in pressione. Sbancamenti, rinterri e bacini idrici superficiali, possono essere inseriti o rimossi dalla modellazione in maniera semplice, così come pure i carichi distribuiti e gli interventi strutturali di consolidamento, quali i muri, le paratie, le geogriglie e i tiranti. In questo modo si creano agevolmente configurazioni variate del pendio, corrispondenti a diverse situazioni in situ o a vari scenari di intervento.

L’utente può inoltre definire superfici di scorrimento generiche o circolari, assegnandole singolarmente o per maglia di centri ed effettuarne l’analisi simultanea. Se desidera uno screening di maggiore accuratezza, può attivare l’analisi a ricerca automatica che, partendo da una superficie di scorrimento iniziale, ricerca configurazioni di equilibrio a sicurezza minore fino al raggiungimento del minimo locale, seguendo graficamente l’evoluzione del processo di ricerca.
I risultati sono immediatamente disponibili a video in forma tabellare o grafica e la sessione si può concludere con l’impaginazione e il preview della relazione e dei disegni.

Software analisi di stabilità e consolidamento di pendii con interventi di rinforzo

Aspen consente la modellazione e l’analisi di stabilità di pendii naturali o artificiali secondo le ultime Norme Tecniche per le Costruzioni italiane (Ntc18) e secondo gli EuroCodici, ampliando l’area di applicabilità del programma su scala internazionale.
Il programma permette di tener conto della stratigrafia dei terreni, della presenza della falda, dell’azione di carichi applicati e dell’effetto stabilizzante di opere di consolidamento, quali possono essere muri, paratie, tiranti e geogriglie. Inoltre, consente di inserire e di considerare nel modello gli effetti di sbancamenti, rinterri e di bacini idrici.

SISTEMI NORMATIVI DISPONIBILI
Il programma prevede adesso due nuove opzioni per la norma tecnica di calcolo: le Ntc18 italiane e gli EuroCodici, che si aggiungono alle altre due opzioni già presenti: Ntc96 e Ntc08.
In questo modo l’utente ha a disposizione un ventaglio completo di possibilità che gli consentirà di operare nei più vari contesti di utilizzo, per nuovi interventi progettuali o per consulenze peritali secondo normative precedenti.
 
CARATTERISTICHE DI ANALISI
L’analisi è eseguita con il metodo dell’equilibrio limite, secondo le formulazioni date da MorgensternPrice, Bell, Jambu, Bishop, Fellenius, implementate in forma particolarmente ottimizzata. Il pendio è analizzato sotto l’azione dei pesi propri, dei carichi assegnati, della spinta idrostatica sulla frattura di distacco e dell’accelerazione sismica orizzontale e verticale, definite queste ultime in base al sistema normativo adottato. L’azione sismica orizzontale è applicata in direzione dello scorrimento, mentre per quella verticale si considerano entrambi i versi, corrispondenti all’incremento e al decremento dei pesi agenti, e valutando i coefficienti di sicurezza per entrambi i casi.
 
CONTRIBUTO ALLA STABILITA’ OFFERTO DAGLI INTERVENTI
Il contributo alla stabilità offerto dagli interventi varia in funzione della loro tipologia, ma in linea generale dipende sia delle caratteristiche meccaniche dell’intervento, sia della situazione geotecnica locale. Per i tiranti e le geogriglie, ad esempio, si considerano gli effetti dovuti all’incompleto sviluppo dell’ancoraggio.
Per i muri e le paratie si valuta la spinta stabilizzante massima, compatibile con diversi possibili meccanismi di crisi, come lo scorrimento o il ribaltamento dell’opera, la rottura del fronte spingente o del terreno compreso fra pali distanziati, la crisi strutturale dell’opera stessa.
Una volta eseguita l’analisi è possibile conoscere il contributo offerto dall’intervento, sia con una interrogazione immediata da mouse, sia nel report di stampa.
SISTEMI NORMATIVI DISPONIBILI
Il programma prevede adesso due nuove opzioni per la norma tecnica di calcolo: le Ntc18 italiane e gli EuroCodici, che si aggiungono alle altre due opzioni già presenti: Ntc96 e Ntc08.
In questo modo l’utente ha a disposizione un ventaglio completo di possibilità che gli consentirà di operare nei più vari contesti di utilizzo, per nuovi interventi progettuali o per consulenze peritali secondo normative precedenti.
 
CARATTERISTICHE DI ANALISI
L’analisi è eseguita con il metodo dell’equilibrio limite, secondo le formulazioni date da MorgensternPrice, Bell, Jambu, Bishop, Fellenius, implementate in forma particolarmente ottimizzata. Il pendio è analizzato sotto l’azione dei pesi propri, dei carichi assegnati, della spinta idrostatica sulla frattura di distacco e dell’accelerazione sismica orizzontale e verticale, definite queste ultime in base al sistema normativo adottato. L’azione sismica orizzontale è applicata in direzione dello scorrimento, mentre per quella verticale si considerano entrambi i versi, corrispondenti all’incremento e al decremento dei pesi agenti, e valutando i coefficienti di sicurezza per entrambi i casi.
 
CONTRIBUTO ALLA STABILITA’ OFFERTO DAGLI INTERVENTI
Il contributo alla stabilità offerto dagli interventi varia in funzione della loro tipologia, ma in linea generale dipende sia delle caratteristiche meccaniche dell’intervento, sia della situazione geotecnica locale. Per i tiranti e le geogriglie, ad esempio, si considerano gli effetti dovuti all’incompleto sviluppo dell’ancoraggio.
Per i muri e le paratie si valuta la spinta stabilizzante massima, compatibile con diversi possibili meccanismi di crisi, come lo scorrimento o il ribaltamento dell’opera, la rottura del fronte spingente o del terreno compreso fra pali distanziati, la crisi strutturale dell’opera stessa.
Una volta eseguita l’analisi è possibile conoscere il contributo offerto dall’intervento, sia con una interrogazione immediata da mouse, sia nel report di stampa.

PENDII ANALIZZABILI

Le soluzioni disponibili
 
In Aspen possono essere modellati e analizzati pendii naturali o artificiali, in presenza di falde freatiche o in pressione, di sbancamenti o rinterri e in presenza di interventi di consolidamento.

TIPI DI SUPERFICI

Modellazione per superfici generiche, circolari e maglia di centri
 
Il programma consente l’analisi di superfici di scorrimento circolari, generiche e inoltre è anche presente lo strumento che consente di definire una maglia di centri ed effettuare molte analisi in simultanea.

RICERCA AUTOMATICA

Analisi a ricerca automatica

In ASPEN v.6 l’analisi automatica è basata su una strategia numerica iterativa che evolve in maniera automatica verso configurazioni di scivolamento a coefficientedi sicurezza minore, fino a pervenire ad una soluzione di minimo. L’evoluzione grafica della superficie e l’andamento decrescente del coefficiente di sicurezza possono essere seguiti a video in animazione grafica, fino al raggiungimento della configurazione critica.

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